ROCA – Ravenna Offshore Contractors Association

L’Associazione Ravennate dei Contrattisti Offshore

Ai tempi dell’Impero Romano Ravenna era il principale porto sull’Adriatico, dove l’imperatore Augusto aveva basato la sua flotta. Dall’antico Porto di Ravenna l’attività portuale e marinara della città è cambiata nel corso dei secoli.

LA VERITÀ SULL’ENERGIA IN ITALIA

 
E’ in corso in Parlamento la discussione sui tre emendamenti “no-triv” il cui intento è di bloccare le attività di ricerca e sfruttamento dei giacimenti nazionali di gas. Quali importanti operatori del settore, i Contrattisti Offshore di Ravenna (ROCA)ritengono indispensabile reagire e chiarire 3 aspetti fondamentali legati all’utilizzo della nostra risorsa nazionale a “chilometro zero”.

Il GAS NATURALE ITALIANO
Vuol dire:

MENO INQUINAMENTO

Il Gas Naturale non genera polveri sottili e provoca basse emissioni di anidride carbonica (CO2). L’utilizzo di Gas Naturale Italiano comporta una riduzione di emissioni di CO2 pari a circa il 25% rispetto a quello che l’Italia importa dall’estero, che viene trasportato per migliaia di chilometri prima di arrivare nelle nostre case. A causa dei ripetuti blocchi alimentati da demagogia e paure infondate che ignorano le basi scientifiche e danneggiano tutti i cittadini, la produzione di Gas naturale italiano è già oggi pari a meno del 10% del fabbisogno del nostro Paese costringendoci a importarne il 90% con grave danno per l’ambiente.

MENO SPESA

Il nostro Paese paga annualmente una “bolletta” per l’energia importata dall’estero pari a circa 40 miliardi di Euro. La produzione nazionale di idrocarburi, pur ridotta al minimo, ci ha consentito nel 2018 di ridurre le importazioni con un risparmio sulla bolletta energetica pari a 3,1 Miliardi di Euro (di cui circa la metà dal Gas Naturale).
Il risparmio ottenuto nel 2018, già molto consistente, potrebbe nei prossimi anni raddoppiare rapidamente se si consentisse di investire nel nostro Paese.

PIU’ LAVORO
Il comparto degli idrocarburi dà lavoro diretto a circa 20.000 persone in Italia (di cui circa la metà in Emilia Romagna) 3e a varie decine di migliaia di lavoratori dell’indotto. Questi posti di lavoro “ad alto valore aggiunto” potrebbero presto aumentare notevolmente se si promuovesse lo sviluppo delle riserve nazionali, in particolare per il Gas Naturale che costituisce l’elemento di transizione energetica più sostenibile verso il traguardo futuro di una energia da sole fonti rinnovabili.
Se invece dovessero essere approvati gli emendamenti “no triv” in discussione al Parlamento ci troveremmo di fronte ad un drammatico calo occupazionale provocando la desertificazione industriale di un settore nel quale il nostro Paese è un’eccellenza a livello mondiale.

Per questi motivi chiediamo con forza al Governo di fermare gli emendamenti “no-triv” e di avviare una politica seria di valorizzazione delle risorse nazionali di Gas Naturale Italiano

Sì, al Gas Naturale Italiano!.

 

Ravenna è la più importante base per le attività offshore in Italia

piattaforma1

Un po’ di storia

L’AGIP, oggi ENI, inizia l’attività di ricerca di idrocarburi nell’offshore ravennate negli anni cinquanta, utilizzando uno spead sismico della Western di ritorno dal Golfo Persico. Nel 1960 AGIP mette in produzione la prima piattaforma offshore, denominata Ravenna Mare 1, a cui faranno seguito altre, sviluppando così una nuova attività in una città che viveva allora prevalentemente di agricoltura, turismo e di una piccola attività portuale commerciale.

Negli anni ‘70 la produzione dell’AGIP raggiunge quasi 25 miliardi di metri cubi di gas metano, che soddisfano un terzo del fabbisogno italiano. Sono gli anni in cui diverse multinazionali aprono sedi nel nostro territorio, le società ravennati diversificano le proprie attività al servizio dell’AGIP e se ne costituiscono di nuove.

La prima è Rana, specializzata nei lavori subacquei, fondata da Faustolo Rambelli e Franco Nanni, due appassionati subacquei sportivi. Mario Bambini trasforma i suoi pescherecci in service boats, divenendo un’importante società armatoriale. Franco Fiore, titolare di un’agenzia marittima e di spedizioni, si specializza in agenzia di rappresentanza per molte società estere del settore. Nascono imprese che si specializzano in forniture e servizi per le società petrolifere come Italmet, leader nella fornitura di ormeggi per mezzi offshore, e Ferrari, che da ferramenta diventa un riferimento per le attrezzature industriali e costruttore di flange.

Nasce ROCA

Franco Nanni

Franco Nanni

Ravenna si trasforma così in una capitale dell’offshore, tanto che tre industriali del settore, Franco Fiore, Franco Nanni e Giuliano Resca, con l’avvocato Pietro Baccarini, presidente della Camera di Commercio di Ravenna, progettano l’organizzazione di una fiera sull’offshore, costituendo un comitato organizzatore di cui fanno parte rappresentanti di Camera di Commercio, Provincia e Comune di Ravenna e gli operatori del settore: il 23 ottobre 1992 nasce ROCA, l’Associazione Ravennate dei Contrattisti Operanti nel Settore Petrolifero, che ha il compito di coordinare l’evento fieristico.
L’11 marzo 1993 si inaugura l’OMC – Offshore Mediterranean Conference, che parte subito con grandi numeri: 40 relazioni, 300 delegati, 55 stand per 196 aziende, migliaia di visitatori. Nel 1994 viene costituita una società consortile fra ROCA, CCIAA Ravenna e Assomineraria per organizzare le successive edizioni dell’OMC, che si svolgono ogni due anni con crescente successo.

Roca oggi

ROCA svolge tuttora un’attività di promozione a sostegno delle aziende associate, organizzando conferenze e partecipando a fiere e missioni all’estero, favorendone la crescita e decretando il loro successo nel mondo dell’Oil and Gas e dell’energia in generale.

Associazione Ravennate degli Operatori nell'Off-Shore Petrolifero
p.IVA 92025190395 - via Farini, 14 - 48121 Ravenna - Italy - Email: info@roca-oilandgas.com

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